"Le lacrime del fiume"
Stefano Drakul Canepa
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Temo queste nubi nere
la pioggia dell'orgoglio impuro
che rende ombra al suo delirio
e cede cose morte al cielo
Tremo le discordie andate
e le fragili follie del cuore sordo
che lede le corde al loro vento.
Sento la terra al mio fragore
Temo queste deboli rivalse
che avvolgono i giorni senza volo,
le piogge promesse al sole
avvelenate al liquido torpore
Tremo le abitudini fatate
che indugiano sulle labbra chiuse
e l'acido che scioglie le lune
nelle notti corrotte dall'argento
Con le nebbie, sudario di dolore
Sento le lacrime del fiume.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Catia Dinoni4 giugno 2014
Poesia che porta ad allungarsi nella percezione, in essa riposte tutte le proprie fragilità senza alcuna vergogna, i fragori del silenzio, quei voli ancora da spiccare e parole da udire... un dolore che accompagna lento, come lo scorrere di quel fiume.

