Chiaro di Luna alpestre
Massimiliano Zaino
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Latteo seno e gentil è questa Luna
che d’in su’i nembi splende, e nella bruna
Notte ne ride a’ pioppi e alle betulle,
fresche fanciulle,
e ‘l suo molle chiaror, e l’albe sue ale
a posar vanno in sul letto serale,
onde la sera oscura di lei veste
l’atre tempeste,
e come un lume fioco, adombra un calle
e l’ima e fresca e quieta e spenta valle,
e un laghetto ne pinge di suo azzurro
l’onde di burro.
Allor i fior ne dormono al suo aspetto
a un prato cesio stesi - come a letto -
e ‘l fonte antico e in roccia ne zampilla
la bianca stilla,
e degli astri l’ansioso e inquieto mare
ne sorride all’abbraccio suo lunare,
e come brilla la stoppa d’un cero
‘la vince ‘l nero,
come una lampa che n’abbrucia l’olio,
arso l’ardore, e gocce di rosolio,
e come un faro - nel cielo l’ardore -
che all’alba muore.
Celasse questa Luna la mia dama,
di lei l’abbraccio, di lei che non m’ama!...
Sarebbe ameno naufragar nel giorno
che volge intorno.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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