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Cronaca 6 giugno 2014 · lettura 3 min · 4089 letture

La storia del ragazzo col cappellino

Salvatore Azzaro da Giarratana 344 poesie pubblicate
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Questa è una storia triste questa è una triste storia male incominciata e peggio finita. Storia di fiori cordoglio e ringraziamenti storia di pacche sulle spalle e legnate sulla pelle. E’ la storia della famiglia dimenticata storia di ultimi vittime inconsapevoli tritati e schiacciati. Questa è la storia del ragazzo col cappellino quello che non studiava e talvolta giocando faceva il cretino. Il ragazzo che lavorava che si vergognava che non parlava che voleva soltanto vivere volare, amare. E’ una storia di Dame di San Vincenzo disoccupazione, invalidità, sussidi e case popolari storia della crisi e del lavoro andato a male. E’ storia di scuole e di chiese giocate d’ignoranza e disuguaglianza. Storia di carcerati e carcerieri di sbirri e finanzieri poliziotti e carabinieri di tanti non amici e pochi amici veri. E’ una storia di sindaci e prefetti di dotti e intellettuali impegnati anche nel sociale d’ignoranti e di ricoverati in ospedale. Storia da leggere sul giornale o da guardare in tv sul terzo canale a casa in famiglia evitando dei nipoti e dei figli lo sguardo sfuggente e poi uscire per strada facendo finta di niente. E’ una storia scontata fatta di pregiudizi silenti pianti e rimpianti. Storia di giovani abbandonati giovani senza un futuro giovani mai ascoltati e maltrattati di quelli che parlano soltanto col muro. E’ una storia di camminanti storia di debiti e bugie urlate è una storia di leggi sbagliate. Storia di droga leggera o pesante che sia sopra una lastra di marmo la fredda voce dell’uomo squartato e violato è quella dell’autopsia. E’ una storia che non ha visto mobilitazione o fiaccolate. Storia di corde e di nodi mai sciolti di ombre, violenza, di tinti e vili di ricatti e torture, terrore e paure. E’ storia di notti brutte di famiglie distrutte notti in bianco e lacrime sul cuscino preghiere respirate attese allarmate. E’ una storia di bocche chiuse di chi sa e di chi potrebbe sapere di chi parla solo dei diritti e mai dei doveri. Storia di giustizia mai resa di giustizia mancata storia di vita strappata. E’ una storia che fa riflettere che fa pensare e una storia che fa vergognare. Ora davanti alla bara dalle ali dorate è rimasta soltanto questa storia finita. Salvatore figlio mio caro tu come gli altri in questa triste giarratanese storia infinita anche per mia colpa ci hai rimesso... la vita.
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L'autore
Salvatore Azzaro da Giarratana

MUSICA E IMMAGINI TRA STORIA E LEGALITA’ Salvatore Azzaro è un poeta-cantautore pop-folk siciliano che ama la cultura della sua terra e i buoni esempi, soprattutto quando sono rappresentati da coloro che combattono o che hanno combattuto contro la mafia. Il suo ultimo lavoro, autoprodotto, “Ciùscia- Il satiro danzant

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Commenti (2)

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Daniela Dessì9 giugno 2014

Il poeta offre uno spaccato della realtà sociale attuale con tutti i suoi problemi quelli che sono oggigiorno più dibattuti, con i quali molti giovani devono fare i conti nella vita quotidiana e si trovano nell'impossibilità di affrontarli e di reagire in qualche modo perché la società malata non offre sostegno a chi vive nell'indigenza, a chi non ha un lavoro, una casa, achi soffre di solitudine e per questo viene considerato un disadattato, lasciato solo a se stesso nel più totale abbandono.

Rasimaco9 giugno 2014

reale, viva, non una semplice descrizione di un fatto di cronaca ma di più... un condensato di riflessioni che arrivano quasi inconsciamente alla mente ed al cuore del lettore... il poeta qui riesce a dare in versi se stesso con le sue considerazioni ed il suo strenuo e mai stanco aggredire i problemi che avvolgono questo nostro mondo con uno stile sciolto, fluido ed elegante. Molto apprezzata.