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Introspezione 8 giugno 2014 · lettura 1 min · 2858 letture

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Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Al di là delle idee, veleggiando sui tetti rossi del mio stupore guardando in parallela irrecuperabile uno spazio crescente ISOLA VIVA, OSCILLO rannicchiata in me stessa sospesa a spicchio di stella diurna, sussurro - NON TOCCATEMI – e mi confondo leggermente a Est dei raggi Betulla di sole a mezz’aria bevo l’amore in questo mare di vento che m’impollina.
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L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (5)

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...veleggiando sui tetti rossi del mio stupore: ecco, tutto sta nel riuscire a stupirsi ancora, ogni giorno, e in questo caso a stupire con questi versi fantastici

Perlanera18 giugno 2014

mi scuso con la autrice, ma per quanto mi sforzi nel tentativo di capire non riesco a cogliere il significato della sua deliziosa metafora... come si guarda "in parallela irrecuperabile uno spazio crescente"?

e
ex Lorenzo Crocetti8 giugno 2014

Indubbiamente la tecnica... diciamo poetica dell'ermetismo, permette agli Autori (attenzione, solo dilettanti dell'ermetismo, e quindi non con l'esperienza e capacità dei veri ermetici), di esprimere sulla carta qualsiasi pensiero che passi loro per la mente, con parole che nel loro legamento sembrano dire chissà cosa e che invece dicono ben poco, se non niente, quando vengono valutate con attenzione e ponendo mente al significato. La prima parte della composizione è veramente chiusa ad ogni comprensione, mentre nella seconda parte il pensiero esce dalle nebbie più assolute. e si fa più comprensibile. Fra l'atro consiglio l'A di dare una valutazione più positiva alla grammatica: "rannicchiata A me stessa" (esatto " IN me stessa"). Auguri.

s
santo aiello8 giugno 2014

La poesia, in quanto tale, è espressione alta e sottile di dimensioni interiori nell'animo umano. Il pretendere di sottometterla alla semplice comprensione di mente mediocri è pura follia. Testo ricco di immagini e spazio, un dinamico viaggio nella dimensione che l'anima chiede e vuole. La poesia qui diventa un bisogno, un'esigenza. Quasi una protezione. La trovo stupenda in ogni sua parte, soprattutto per le immagini che trasmette. Complimenti!

Mi piacciono molto le immagini che vengono evocate in questa poesia surreale, tovo in particolare le ultime tre strofe veramente belle. La poesia, per come la intendo io, dovrebbe evocare appunto quelle immagini ancestrali che risiedono in noi e tradurle in un linguaggio accessibile ed esteticamente bello. L'apertura all'indicibile, al non detto e al non manifesto, apre nuove realtà e nuovi possibili mondi, coi quali instaurare altri possibili significati all'esistenza. Questa poesia sembra rispondere a questi canoni succitati.