Perle
Anna Piccirillo ov
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Duro resi il mio cuore come roccia,
impenetrabile era il volto ad ogni turbamento
né inumidivo gli occhi per alcun sentire.
Le gioie d’amore non mi potevano scalfire
e mi vantavo d’essere tetragono al dolore.
Ma tu arrivasti, Amante appassionato,
e con la lama sottile della grazia
mi apristi il cuore serrato come un’ostrica
e ne traesti tesori di dolcezza,
per adornarmi come di gemme rare.
Pegno dell’Amor tuo fu il dono delle lacrime.
Iridescenti e pallide come preziose perle,
me le annodasti al petto come grani di un rosario,
salate eppure tanto dolci da gustare
mi han lavato l’anima da antiche aridità.
Erosa da quel liquido salmastro
l’anima mia di pietra andò in frantumi
e mise a nudo un cuore di carne palpitante;
accolsi ogni consolazione, ogni emozione della vita
come una tua santa benedizione.
Non più donna di ghiaccio, mi sciolsi al tuo calore,
un torrente di perle mi lavò lo sguardo
e una bellezza nuova mi coprì.
Perché in Te è la mia ragione d’essere,
in Te che per amore mutasti la mia rupe in lago,
la roccia mia in sorgenti d’acqua pura.
©
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L'autore
Anna Piccirillo ov
"... Eppure non so scrivere poesie. Non conosco regole di metrica, di rima e di sintassi; però se la poesia nasce dall’anima col desiderio di trasformare in parole i sentimenti, le emozioni, i moti prorompenti del cuore, i miei semplici versi, con molta indulgenza potrete anche definirli poesie" ... Ecco, mi definirei
Commenti (1)
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Francesco Rossi9 giugno 2014
La fede ha un grande valore qualunque essa sia, poi se ha insegnato il nobile valore dei sentimenti e quel senso liberante scrive la poetessa ma io oserei di liberazione allora questa fede va coltivata e vissuta con fiducia.

