Il sole e la luna... poi

Che cosa strana:
è il sole che mi parla di te,
lo fa la mattina quando non è ancora alto,
spunta da dietro la montagna
e mi parla di te,
dice che sei bella quando
sciogli i capelli bagnati,
per farli asciugare dai suoi raggi caldi.
Lo sapevo,
è così che ti piace farli asciugare,
seduta nel giardino, accanto ai fiori.
Mi parla di te e
mi racconta di quando
ti spogli davanti a lui senza vergogna,
e gli mostri il tuo corpo nudo;
di quando,
stringi le gambe al petto,
poggi la testa sulle ginocchia e
pensi a me,
lui non sa mentire io gli credo.
Mi racconta dei tuoi sorrisi e
la tua voglia di abbracciarmi,
mi racconta delle tue lacrime versate e
dei tuoi pensieri lasciati liberi come foglie al vento.
Mi parla di te fino al tramonto,
fino a quando scompare, per tuffarsi nel mare,
in quel momento che lascia
i suoi colori più belli agli innamorati,
per poi sparire,
per far posto alla notte, dove la Luna poi
prende il suo posto... che strano...
anche lei continua a parlarmi di te,
lo fa nei miei sogni.
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Commenti (2)
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Francesco Rossi9 giugno 2014
Una bella cadenza colma di armonia un verseggiare che lascia al lettore il gusto piacevole di una poesia scritta in stile stilnovista.
M
Marco Della Fiore9 giugno 2014
Una prosa sentimentale. Un testo che usa elementi tipici senza però rinnovarli. Ha però la qualità, rispetto ai tanti testi pretenziosissimi che si leggono solitamente da 'ste parti, di rimanere piano, con un lessico semplice, lieve. Insomma, un testo che non ha il guizzo del poesia, ma che risulta gradevole.
