Eros Sacro
Maurizio Melandri
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Scivolano le dita
sul velluto delle coppe
e il grumo ardente
dei capezzoli
E' una spada nel Sacro
il tuo respirar nel mio
or che le spinte pelviche
diventano Ponte
all'approssimarsi dell'Estasi
Corpi al di là
del Corpo
s'offrono a bocche
assetate d'ogni intima goccia
Due diventano Uno
mentre a fatica
trattengo il Cuore
che insieme al mio turgore
profondamente
vuol celebrarti dentro
Nella tua Cattedrale sacra.
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (1)
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M
Marco Della Fiore9 giugno 2014
Immagini consuete, descritte a mio parere con troppa letterarietà. Con troppi "effetti". Più che sensazioni, percepisco sensazionalismo.
