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Impressioni 9 giugno 2014 · lettura 2 min · 1358 letture

Estate

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
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Le fiamme scendono dal cieco Sole, brucian le paglie de’i campi ceruli, vello di viole fatto di scaglie, e gridan pallidi gl’iris d’inchiostro, e le ninfee morenti baciano del corvo ‘l rostro, ignude Dee, e come un attimo d’eterno foco, come una giostra di folli pargoli dell’aure ‘l giuoco caldo si mostra, come una bacchide che ‘l peplo sveste, al seno spoglia - ignuda e impùdica - nelle foreste sotto una foglia, come la candida fresca sua pelle che s’annerisce, sfiorito fascino che l’afa svelle e che ferisce, come de’i valichi de’i foschi fiordi una Valchiria che a’ visi nordici de’i monti sordi dell’ansia Stiria è negra d’Africa, da’i nembi uccisa, biondi i capelli si fan di tenebre, di sangue intrisa in su’i mantelli. Regno dell’Erebo, spenta beltade l’estate è questa che in fino all’Ecate arde contrade, fiamma in Tempesta, è un crudo e lugubre reo mausoleo, dove la Vita divien cadavere, putrido neo, rosa assopita. Allor ne’ spasimi a te mi volgo, oh fresco verno! Quanto se’ docile, quando t’accolgo! Estate... Inferno!
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L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

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Commenti (1)

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Marco Della Fiore9 giugno 2014

Si vede il lavoro e la passione per un certo stile. Ma nonostante questo, lo stile eccessivamente vetusto non mi muove al piacere poetico. Insomma la poesia dovrebbe sempre trarre la folgore dell'improvviso e non smuovere la cenere, a mio giudizio. Mia opinione.