Primavera del '44, a una madre ciociara
Ercole De Angelis
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Tornato è il silenzio.
Dopo vuote e retoriche parole
spazzate in un lampo dal vento,
solitudine torna ad esser compagna
del tuo antico dolore.
Io, impudico, osservo da lontano.
Solitaria e leggera la brezza
accarezza i tuoi pallidi fianchi.
Contro il sole che abbaglia
la tua nitida ombra si staglia
pronta a affrontar così un’altra notte.
l’astro diurno, nascosto trai monti
supplisce, discreto, il colore che da corpo al ricordo.
E’ rosso il tramonto,
rosso come sangue di madre,
come rossa è ogni goccia del sangue versato
sull’altare di inutili guerre.
Con un urlo il tuo abbraccio di madre ricorda
le grida e il dolore di tutti i perdenti
di tutti gli agnelli innocenti.
Fu nera la mano che spinse il grilletto,
che brandì quel coltello
ma più nero fu il cuore che avvallò
e coprì quel macello.
Dio del cielo dai eterna forza a ciò che ricorda quel marmo
dai forza e coraggio a ogni uomo che anela la pace
la forza e il coraggio di difender la pace con pace e non con la guerra.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Ercole De Angelis
nato a Castro dei Volsci, dove vive; sposato, con due figlie, informatico, cantautore. Ha scoperto di avere delle storie da raccontare e le racconta. Il suo primo romanzo: "Il sacro fuoco della regina"(2011) pubblicato su PhotoCity http://www.photocity.it/Vetrina/DettaglioOpera.aspx?versione=16880 oppure come e-boo
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