Scrivo per acquietar l'anima mia
Rosetta Sacchi
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Scrivo per acquietar l’anima mia
Vela sempre in preda alle procelle
Sono parole lo so solo parole
Quelle che tu non pensi, che non dici
Vivo assuefatta alle immersioni
Piango lacrime sul fondo e poi risalgo
Sto in apnea sospesa al tempo
E all’attimo che naufrago
Nel lago dei tuoi occhi
Scrivo per regalare un sorriso
Ai ricordi incorniciati alle pareti
Sono parole lo so solo parole
Quelle che vorrei sentire, che non odo
Vado controcorrente respiro il vento
Scivolo tra le onde come canoa
Sto in equilibrio danzando sulla corda
Ma cado ogni volta dentro la tua rete
Vivo delle tue braccia anche nel sogno
Culla d’ogni tormento d’ogni pensiero
Non cerco ristoro altrove abito il prato
Del tuo letto e mi disseto alla tua fonte
Del tuo elisir m’ubriaco in te mi placo
Scrivo per sopportare il peso delle mie ali
Ancorate, perché se tu con me non voli,
Al primo vuoto d’aria, lo sai, io cado al suolo
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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