Egoismo cosmico
Michele Aliberti
669 poesie pubblicate
+ Segui

L’inesistenza, il vuoto, l’inutile,
le mani che si stringono nella falsità
e gli sguardi che catturano il nulla.
Ecco chi siamo.
E stanchi di credere
avanziamo muti, ancora una volta,
alla ricerca della verità.
Cercando l’uomo, la propria anima,
i sentimenti,
in compagnia dei piccoli ideali ancora vivi.
Noi, giovani e già vecchi,
noi e la nostra vita,
come se fossimo soli nell’universo!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Michele Aliberti
Credo che ognuno possa esprimere le proprie sensazioni, le proprie emozioni: trasformare i pensieri un parole. Scrivere è come lanciarsi in caduta libera, senza paracadute, sapendo di non farsi male, credendo di poter volare, per amare le cose della vita e farsi amare dalla vita!
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Marco Della Fiore10 giugno 2014
Tremendo, condivisibile e legittimo l'horror vacui che viene fuori da questo testo. Una prosa "spezzettata" però, un ricorso alla forma verso scarsamente rilevante e rivelante. Saluti
Azar Rudif10 giugno 2014
E soli resteremo, finché non capiremo chi siamo. Versi del nulla e del niente in cui l'uomo si ostina a sopravvivere e non discerne più il vero dal falso.

