Oh Mite
Sereno cielo
m’apre il cuore
ad un respiro nuovo
che arde mentre rinfresca
Come un liquido che nello scorrere
dia vigore al sangue
così il pensiero del volto tuo
vivifica
Sento sulla pelle
come gocce di aloe sugoso
e le ferite rimarginano,
così conosco in me
che sono lacrime tue, Bellissima
Ora sollevo una mano
a sfiorare l’alito di refolo
gentile
è il tuo manto, Oh Mite
che copre ogni bruttura
e mi nasconde il mondo
per rivelarmi
la Luce dei tuoi occhi
che in silenzio
risplendono
e conducono
alle Tue labbra, appena dischiuse
come la rosa al sol di mezzogiorno
Ed io estasiata ascolto
il canto indifeso
del più puro Sorriso, O Maria
©
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Commenti (1)
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Francesco Rossi10 giugno 2014
Un cantico rivolto a maria con naturalezza e fede. Maria madre di Cristo uomo e figlio da lei stessa concepito di cui ha dovuto patirne ella stessa le sofferenze inflitte all'umo che in realtà predicava giustizia sociale.
