Pazza d’amore (ode al mare)
Patrizia Ensoli
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Ondeggio nel desiderio furioso d’amarti, patisco
la lontananza crudele del non averti, anelo
il sentirti impazzire su me e, t’amo, maledettamente
t’amo ogni istante di più che mi allontana da te
rompendo la diga dell’emozione, tracimando estasiata
mi confondo in abbandono totale, ti somiglio
nel tuo lasciarti andare e ritornare, moltitudine d’amore.
Accoglimi in te, in scie di stelle cadute
fra le tue braccia di corallo. Circondata
e assorta dalla tua voce, godo
di una stanchezza pulsante di vita
e muoio, nell’ebrezza di un delirio assoluto.
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Commenti (2)
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Mariasilvia11 giugno 2014
Bella metafora. Una lotta continua nel movimento perenne di un divenire senza posa. Legame che attira come una calamita, lascia senza respiro e il suo richiamo si fa sentire acuto e forte. Un'onda che travolge, investe e culla come una madre. Versi stupendi e risplendenti ... di blu. Ammirata sempre!
Paola Vigilante11 giugno 2014
Poesia che si legge e rilegge per le numerose emozioni in grado di trasmettere nel lettore. Sensazioni forti colorate da immagini molto suggestive e belle, cariche di forza espressiva. Molto apprezzata per contenuto e forma.

