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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Stefano Drakul Canepa
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Introspezione 11 giugno 2014 · lettura 1 min · 1809 letture

"Tenebra malata"

Stefano Drakul Canepa 4657 poesie pubblicate
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Già da qualche notte c'è silenzio e nel lontano tempo della strada soffia un vento buio, lamentoso che rompe i sigilli del ricordo Palude insana, senza misericordia e traccia sorda di una vana meta che fa dell'alba speranza inquieta di un sole a corrodere la stanza Già da qualche luna muore il suono pianto di gelo a dispetto del perdono che mente una carezza sul dolore nato per gioco con il lontano vuoto Luce defunta, senza più vergogna per dimenticare una stella immonda che ruba il cielo alla mia speranza di pioggia e sale, fiele che rimane Su gocce stanche di tenebra malata.
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Stefano Drakul Canepa
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Commenti (1)

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Marco Della Fiore12 giugno 2014

E' un testo molto interessante. Possiede il dono della parola semplice che si rigenera poeticamente. Il tono cupo, di presagio, è ben sostenuto quasi in tutto il testo, cedendo a mio parere nel finale, lasciandosi un po' andare al gusto del vaticinio e ad una eccessiva descrittività (soprattutto, dal punto di vista sintattico, è troppo articolato 'sto finale). Lo stesso per la chiusa, altisonante, d'effetto e lontana dallo stralunato e gustoso stile delle prime "strofe".