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Amore 14 giugno 2014 · lettura 2 min · 2988 letture

Ton tropon uk echo eipèin

Diletta Morani 81 poesie pubblicate
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Voglio dirti dei fenicotteri a sprazzi e, dei cipressi poco più in alto e, delle ciliegie in grembo. Voglio dirti dei passi lunghi e, in tondo, come barca che corteggia una sponda o, come cigno che costeggia un velo d'acqua: accoglie, in fondo, chi sa sfarsi in lucciole minuscole, a fondo. Dov'è celeste e pace dei sensi, vorrei la tua nuca. Quand'è solo principio d'ogni: l'integro. Voglio dirti delle libellule nel puro dei passi, scalzi come esuli, scalzi come foglie: e, saprai come cede un'anima al chiaro e, quanto forte sa essere del gelo sui fianchi, mentre ci si lecca ferite rilucenti d'antico. D'ocra, ruscelli e conche, come mani fatte culla. L'ansa: aderire è foce e sorgente, stesso punto. Voglio dirti delle piogge furiose, chiome a bersi arcate, trecce e ricami e, poi aprirsi e, ridere. Spargersi come semi, lasciarsi ardere. E se si cade a pezzi guardare i venti chiamarsi e, urlarci dentro, che basta un nome e ci si trova, basta un nome e ci si. Voglio dirti d'accorgerti che, sei cristallo e d'ambra, delicato e. Dentro.
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Ton tropon uk echo eipèin= Non riesco a dirti quanto ti amo.

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Diletta Morani
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Commenti (2)

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M
Marco Della Fiore14 giugno 2014

Finalmente una bella poesia. Fatalmente poesia . Mi piace quel "voglio perché non è un vorrei... Quel patetico "vorrei" dei tentativi poetici, che finiscono sempre per parlarsi addosso. Non è un'intenzione di partecipazione, che lontana dal centro si impiccia con lessici desueti per simulare la parola poetica. Un "voglio" finalmente. É perentoria consegna alla mondo, da dentro a fuori e da fuori a dentro. Una forte volontà di coinvolgere ed essere coinvolti. L'uno che si fa due, e da due a uno. E di nuovo e di nuovo. Il nuovo. Forse mi sto allargando... Ma il piacere di leggere qualcosa di diverso mi stende... Insomma, come si dice nella mia città natale, me co**ni che bel testo (mi si scusi l'esternazione, ma quando ci vuole ci vuole).

Maurizio Melandri14 giugno 2014

Sai toccare certamente corde emozionali sconosciute ai più, e la melodia che ne scaturisce è sicuramente piena di fascino e di colori, questa tua è davvero bella tanto che più che commentarla andrebbe letta, se possibile, ad occhi chiusi ed assaporata... Complimenti