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Riflessioni 14 giugno 2014 · lettura 2 min · 1424 letture

La natura è più energica dell'uomo

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Nel millenovecentoquarantotto io ero poco più di un ragazzino ed ho piantato, in modo un po’ ridotto, un albero di noci, giù in giardino. Col tempo lui cresceva ed io lo stesso. Concluso l’indirizzo liceale m’iscrissi all’Ateneo, ma molto spesso andavo, con amore passionale, a controllare l’albero in altezza, il tronco s’era fatto corpulento, cresceva a vista d’occhio ed in ampiezza! In pochi anni un vasto cambiamento, i rami si intrecciavano tra loro e foglie e frutti in vivida abbondanza. Aveva assunto forma di decoro e si stagliava in piena tracotanza! Frattanto io andavo a lavorare, formavo la mia splendida famiglia, composta da una moglie tuttofare, da un ragazzino e in seguito una figlia. ... Il tempo passa e il fisico risente di tanti cambiamenti naturali, acciacchi vari in forma persistente rendevan fiacchi gli organi vitali e la vecchiaia, prossima all’arrivo, vergò sul suo registro: ... “pensionato”, mi sono arreso e come diversivo, ammiro quel mio albero, ... incantato! Io l’ho piantato esile, minuto, adesso ha la parvenza di un gigante, in tutti questi anni è assai cresciuto è un monumento in mezzo all’altre piante! Noi siam vissuti insieme, lui in giardino con le radici assestate in fondo ed io seguendo il corso del destino ..., a entrambi una missione in questo mondo. Ma io tra poco lascerò la vita e me ne andrò assai sommessamente, nel mentre la mia pianta preferita si staglierà nel cielo ... eternamente! .
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Di fronte a madre natura siamo solo dei granelli di sabbia in un immenso deserto. Ci atteggiamo a grandi della terra, ma poi di fronte al tempo noi siamo ben poca cosa, mentre la natura rimane a testimoniare la sua importanza. Noi viviamo solo per danneggiarla, l'uomo è un egoista e un pusillanime! !!

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (7)

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Sara Acireale14 giugno 2014

È un'interessante riflessione e condivido pure la nota del Poeta. Noi, di fronte al creato, siamo soltanto granelli di sabbia. Umilmente dovremo inchinarci alla madre terra e rispettarla, onorarla e invece non facciamo altro che degradarla ogni giorno di più. L'egoismo è sovrano nei cuori ma non si capisce che, agendo sconsideratamente, si lascerà una triste eredità ai posteri

Carla Colombo14 giugno 2014

Un albero che cresce con noi è come uno specchio ben saldo che ci mette di fronte al passare del tempo, ed è perfetta metafora di vita: le radici/ l'origine, la linfa/il sangue, i rami/esperienze e braccia dei nostri affetti, le foglie/i pensieri che si succedono e volano via. Una poesia molto ben strutturata che porta lieve commozione facendo riflettere

Luigi Arcopinto14 giugno 2014

L'uomo non sempre si rivela distruttore. Anzi, esso, come gli alberi è figlio della natura. Il punto è che, a mio parere, l'uomo ha la facoltà di essere creatore e si trasforma in distruttore quando l'apoteosi dell'"IO" travolge il giusto fine dello stesso. Le oscenità che oggi vediamo trafiggere la terra non sono del tutto irreparabili, l'uomo coi mezzi odierni è ancora in grado di salvarla e di salvarsi... Ma, fondamentalmente, tutta la specie umana resta risucchiata in un ristagnante vortice di corruzione ed egoismo che porta il marchio delle classi dirigenti mondiali. E mi sento di asserire che queste ultime sono ben lontane da quello che gli antichi romani ritenevano "un uomo degno della toga bianca" e quindi in grado di governare

carla composto14 giugno 2014

nch dalla natura ci rendiamo conto della nostra fragilità caducità questo valente poeta ci riporta ad amare ciò che ci circonda le piante la natura che é sempre generosa peccato che non tutti la pensino allo stesso modo e che spesso distruggiamo ciò che va protetto...

Ventola raffaele14 giugno 2014

Poesia profonda che arriva al cuore commuovendo. E ci mette di fronte ad una cruda realtà,la nostra pochezza al cospetto di madre natura...(che non rispetteremo mai abbastanza) Ma nel contempo regala un verseggiare molto fluido e ricco di significato umano e poetico, una bellissima metafora.

Rosita Bottigliero14 giugno 2014

Questa è una dimostrazione che l'autore erigere nel suo modo originale di scrivere, molto accurato e con rime, la vita nei suoi molteplici aspetti. La natura ha un ciclo continuo... Sono versi da leggere... Bella davvero.

Nadia Mazzocco15 giugno 2014

Coinvolgente poema, che sa far riflettere con questi versi profondi come il mio oceano. Molto apprezzata e condivisa!