L'ultimo grido
Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!
Commenti (7)
In cerca d'una libertà mai conosciuta, alto s'erge quell'ultimo grido di speranza... ma invano. Poesia che deve far riflettere tutte le coscienze animate da buona volontà.
L'ultimo grido nel silenzio del mare, cielo e terra uniti, legati al filo dell'Infinito... Lirica agitata e tumultuosa come dentro i loro cuori alla ricerca di ancore per la salvezza e di certezze migliori per la loro libertà...Tutto si dissolve in un grido, eco fortissimo che ogni "cosa" placa... Grande potenza in questo dolorosissimo frastuono. Chiusa superba!
un grido ribelle e spontaneo alla ricerca di pace... intensa e sentita lirica...
Libertà sognata come le rondini che inseguono orizzonti di luce, spezzate le ali su onde impietose che uccidono i suoni e inghiottono l'ultimo grido nella buia profondità del mare. Versi pregevoli, merito e lode.
L'ultimo grido incatenato in gola... Provoca un brivido freddo questa strofa, mentre poco distante si vivono momenti di serena pace, lì ad un passo dalla salvezza giunge invece la fine. Mi complimento per la composizione, degna di una vetrina.
Lanciare un grido quando intorno non si avevano più nemici era un segnale usato nelle antiche battaglie per indicare che non vi erano più nemici ed era, allora, l'unico modo per capire chi fosse rimasto vittorioso sul campo in quelle che erano più zuffe che battaglie. In questi versi rivedo quei momenti ove, alla fine, si brinda per aver vinto su un despota (libertà latente) che, probabilmente fugge per mare
L’ultimo grido mi ha fatto pensare al momento in cui abbandoniamo quella parte della nostra vita in cui non esiste la possibilità di rivalerci su niente, perché altri osano mettere bocca senza lasciarci esprimere quello che nel cuore batte. Un tornare indietro nel tempo che fa male.






