Fin quando reggerà?
Giovanni Monopoli
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Scalciando foglie ingiallite dal tempo
percorre il viale, un uomo, lungo il fiume,
un vecchio, la malinconica sua solitudine,
passo lento, soffermarsi, silenzioso
ad osservar delle acque lo scivolar
giù per la vallata lo scorrere... il tramonto.
Incredulo fissar costante movimento,
la propria vita a ritroso scendere
mentre la trasportano con sobbalzi lentamente
verso l’ultimo suo cammino.
Con occhi stanchi, accigliati
col dondolante capo a commentare
pensare, perché è lì a voler riposare...
in quiete silente, latente.
Ad un bastone s’arrocca malfermo
compagno unico... scalfito dagli anni
che lo asseconda
in quel mesto andare, curvante
irto di pensieri richiamati,
di desideri mai compiuti
di giorni trascorsi... vissuti.
Lo regge
con percezione della realtà,
con tenacia fin quando ci riuscirà,
fin quando a sostenerlo
ce la farà.
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (1)
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Julie16 giugno 2014
Sento particolarmente addosso questi profondi e toccanti versi. Ho accompagnato passo per passo mio padre in passeggiate lente e silenziose, appoggiato prima al mio più giovane braccio, poi con l'ausilio del bastone, immerso in un fiume di pensieri simili ai miei, negli occhi la stessa forza di continuare il cammino e nel cuore la voce... ce la farò.Apprezzatissima poesia

