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Satira 15 giugno 2014 · lettura 1 min · 2030 letture

Denti d'arancio

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pompeo conte 750 poesie pubblicate
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Denti non miei, che non mi fece mamma tornano allo splendor del dì d’ acquisto, e come arancio amaro ora capisco, sappia nettar del porco le interiora. Han mille proprietà limone e arancio, del .Meridione un dì sostentamento; a stomaco convien, fegato e rene; corrode, ma rigenerar può dentro; e a me fa denti belli e rilucenti: malfermi sassolin, lisi e consunti, mola che a macinare, lenta arranca; la grossa preda sfugge, e si ripiega, allor che l'altro piol pur molle affonda. È meglio limitar di sera il vitto, ma il fiero lupo insiste e ancora azzanna! Col fato suo taccagno poi si lagna, non rassegnato, e quasi osceno ghigna: al ciel mostrando gli artefatti denti vetusti, che l’agrume fé splendenti ...
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*quando si uccidevail maiale in casa (pensarlo mi riempie d'orrore!) e forse ancora oggi, si usava pulire le budella prima di riempirle col succo di un tipo di arancio selvatico, dal gusto amaro.

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L'autore
pompeo conte

Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris

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