Denti d'arancio

Denti non miei, che non mi fece mamma
tornano allo splendor del dì d’ acquisto,
e come arancio amaro ora capisco,
sappia nettar del porco le interiora.
Han mille proprietà limone e arancio,
del .Meridione un dì sostentamento;
a stomaco convien, fegato e rene;
corrode, ma rigenerar può dentro;
e a me fa denti belli e rilucenti:
malfermi sassolin, lisi e consunti,
mola che a macinare, lenta arranca;
la grossa preda sfugge, e si ripiega,
allor che l'altro piol pur molle affonda.
È meglio limitar di sera il vitto,
ma il fiero lupo insiste e ancora azzanna!
Col fato suo taccagno poi si lagna,
non rassegnato, e quasi osceno ghigna:
al ciel mostrando gli artefatti denti
vetusti, che l’agrume fé splendenti ...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
p
Tutte le opere →
L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!