Parlandoti di me
Bruno Leopardi
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Disegnai il suo profilo
con gli occhi fissi
in ogni mio rammarico,
e considerai raucedine
il nodo alla gola
che abbracciò le sue spalle.
Oggi,
che il cuore vola e poi si ferma
ed un figlio assapora frutti e fiori,
oggi,
che una madre spegne quelle stelle
che le danno male agli occhi,
oggi,
ostento giochi tra gli specchi
come ripensamento alla vacuità.
Non intreccerò più i suoi coralli
con onde di mare puro e seta,
io,
nel cuore porterò pochi amici
pensandoti come mai conosciuta.
Avrai ancora tanto da scrivere
perché ogni sogno è breve attimo
ma lascia scie d'incancellabile angina
in cuori come il tuo.
Adesso e poi domani,
non cambierà mai
chi a versi e strofe
stringe le tue mani.
©
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Bruno Leopardi
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