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Sociale 17 giugno 2014 · lettura 3 min · 1377 letture

La pazienza dei giovani è finita!

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Non era bella, ma quel suo sorriso e quello sguardo intenso, indagatore, uniti all’espressione del suo viso, muoveva in me un sintomo d’amore. L’ho corteggiata per sei settimane, finché ha ceduto alla mia richiesta mostrata con premure dolci, umane, perché capivo ch’era tanto onesta. Ha conseguito, dopo tanti esami un centodieci e lode, una “secchiona”! Ma ieri lei m’ha chiesto: “Tu mi ami?” Non si fidava della mia persona! Pensieri che una donna quando è sola, s’infiltrano insidiosi nella mente, però non ne faceva mai parola, perché mi amava appassionatamente! Allora le ho risposto: è “T’amo tanto, ma sono molto giù con il morale, perché capisco il nostro sacrosanto diritto ad un rapporto celestiale. Però sta a te, adesso, a far concorsi a dritta e a manca senza risultati, allora capirai che i miei discorsi non erano giudizi scriteriati! ” Vedevo ch’era scettica, dubbiosa, mi riteneva il solito indolente capace solo d’una vita oziosa! Non era in lei sentirsi negligente per aver scelto un uomo cacciatore, ma senza i requisiti finanziari per vivere il rapporto dell’amore con dei progetti impegnativi e chiari. Io sono laureato da tre anni, però non trovo un modico lavoro e allora mi gestisco tra gli affanni d’un vivere, non certo in mezzo all’oro! Ho fatto il manovale, il cameriere, portavo a spasso il cane di un regista che, poi, mi prese pure a benvolere e m’inserì in un film ... da terrorista! L’amore è un sentimento molto bello, profondo, dolce, intimo, sincero, che vive dentro al solito castello fatato, dove tutto è lusinghiero, ma quando ci si scontra con la vita, con tutti i suoi problemi quotidiani, allora si presenta una salita che mitiga i problemi del domani. Purtroppo non potremo mai sposarci, usiamo il nostro amore in convivenza, per questo siam costretti a rassegnarci ad una relazione d’emergenza. Ed oggigiorno è dura andare avanti, se non si ha lo straccio di un impiego, noi siamo diventati solo amanti, ma provo un sentimento che non nego. Però abbiamo perso la pazienza d’attendere, delusi, che il governo ci tolga da quest’orrida emergenza che ci sta trascinando giù all’inferno! Ed ora non sappiam più cosa fare con quest’eterna disoccupazione, son bravi tutti quanti a blaterare, però non cambia mai la situazione! Ci chiedon di votare con coscienza, ma quando stan seduti alle poltrone non pensano alla grande sofferenza dei giovani che vanno in depressione! ...... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... Politici, che avete il conto in banca ed il forziere coi lingotti d’oro, l’Italia giovanile soffre e arranca, ... vi chiede solo ... UN POSTO DI LAVORO! .
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Promesse, promesse, promesse, le elezioni sono finite e non si vede nulla all'orizzonte di veramente serio e concreto. I giovani sono esasperati, in molti scelgono la strada dell'espatrio e qui tra poco resteranno solo gli stranieri, il governo fa tante promesse che, come sempre, volano via col vento. L'Italia del futuro è davvero morta, povera Italia!

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (4)

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carla composto17 giugno 2014

l'italia del futuro... morta giusto ha ragione il poeta... tante promesse che poi cadono nel nulla ...lirica che condivido ...

Rosita Bottigliero17 giugno 2014

Poesia di argomento attuale... Promesse e niente fatti... La vita scorre, passa... E niente si vede all'orizzonte. Molto apprezzata.

devo dire che all'inizio ho trovato un po' scontata, retorica... la solta storia d'amore ...poi ho sentito la sofferenza, l'orgoglio ferito, le rinunce e l'adattarsi ad ogni tipo di lavoro e la ribellione, la denuncia verso uno Stato che non aiuta la gente, scoraggia i giovani e pensa solo alle proprie tasche.

Alberto De Matteis17 giugno 2014

Una lirica, dallo stile inconfondibile, della cruda realtà di oggi. Tante promesse e i fatti di là da venire.