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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Patrizia Ensoli
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Morte 17 giugno 2014 · lettura 1 min · 2817 letture

Nel nome del padre

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Ti parlerò dei ciclamini degli sguardi verso il mare raccoglierò le forze e sarò domani adesso che, s’arresta il cuore Tu che semini il mio Golgota calvario del tuo casato piangi bava e apocalisse mille travi insanguinate, sulla tua avidità (Si sporcano i ruscelli, il sole muore) Supplicavano gli occhi della vita mentre il mostro - bel sorriso - le strappava il fiato dall’amore ed i palloncini gialli portavano al cielo i sorrisi Piove sangue sulla terra i pugnali, le spine i fiori.
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Dedicata ...

L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (5)

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Paola Galli17 giugno 2014

davvero un colpo al cuore! questi versi sono l'emblema di una sensibilità che vuol gridare rabbia! quando la morte colpisce senza motivo e prematuramente vien voglia di urlare giustizia e verità!

carla composto17 giugno 2014

un volersi dare una risposta che non arriva che la ragione non accetta... rabbia in questi bellissimi e forti versi che come lama arrivano al cuore...

Enrico Baiocchi17 giugno 2014

Non si legge rabbia in questi versi, si sente la disperazione, l'incredulità, l'impotenza di fronte alla idiozia ed alla malvagità umana, fors'anche la perdita di fede, l'incapacità ad accettare che l'amore e la vita stessa possano essere così crudelmente spezzate mortificando ed ignorando persino il proprio sangue. Forse, prima o poi, almeno questa rimane l'ultima speranza, anche quel sangue barbaramente versato farà germogliare dei fiori bianchi.

Annamaria Barone17 giugno 2014

è tale e tanta la commozione nel leggere questi versi che passa in secondo piano, appena, la bellezza e la mano colma di pietas che ha vergate queste Parole. Dedicata. A chi voleva solo vivere, a chi innocente non può che piegare il capo ad un destino talmente ingiusto che le lacrime sono sangue

M
Mariasilvia17 giugno 2014

Versi che stillano sale e pietrificano. Non ci sarà nessun destino a stendere la mano." Si sporcano i ruscelli, il sole muore". Anima dannata su parole morte. Supplica dove forte è indignazione! Impreparati e arresi. Tento di accostarla al grido di Gesù lanciato sulla Croce. Abissale solitudine!