Recita

Costrizioni della mente
nell'abulico pensare
trasporta il corpo verso abbracci finti
Cogli il fiore della vita
profumi che corrompono
ricordi dell'anima
ferite che sanguinano
Vorresti che t'appartenesse
lui che va via
e cerchi amore dove amore non v'è
Copioni scritti e seguiti
attrice di te stessa
Personaggi su un palco
occupano spazi vuoti
Un tempo chi amore non aveva
si inventava surrogati e allestiva la sua scena
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L'autore
Pepita
Sono nata circa quarant'anni fa..in un paesino ai piedi dell'Irpinia. Il terremoto dell'ottanta sembra averne cambiato i costumi. Avevo 8 anni quando c'è stato il terremoto e le cose che ricordo del periodo precedente sono le donne dai fianchi larghi che portavano lunghe vesti e coprivano capelli lunghi e grigi nono
Commenti (2)
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Francesco Rossi18 giugno 2014
Ferite ma io credo che ci si riferisce a piaghe che solo l'intimo sentire ne può alliviare il dolore
P
Patrizia Pepe30 giugno 2014
Versi pieni di sofferenza, che si cerca di alleviare mettendo nero su bianco
