Metà dell'amore
Gianfranco La Rosa
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Risplendono due gocce di smeraldo
luminose come il sole
più belle dalle stelle
restano dipinte nella mente
come campanule turchesi
sbocciano nei giorni d’emozioni
si accendono come luci nella sera
chimere gocciolanti di passione
s’immergono in immensi mari
dipingono cerchi nel cielo
come lacci stringono il cuore
intrepido il destino s’avvicina
tra la nebbia avanza
passa sui pensieri
turba impalpabili speranze
tra i respiri, il batticuore oscilla
sfiora le fragilità
la rugiada brilla
scivola sulla pelle
un pensiero si frantuma
come rosa recisa appassisce
giù negli abissi della mente
nuvola nel nulla scompare
nella sera ombra di luce sfuma
tenue sento il richiamo
intenso nelle notti il tuo profumo
mentre si gonfia l’affetto meditando
nell’attesa custodisci il cuore
i battiti che incrociano i pensieri
i segni d'amore dei tuoi baci
curami con tenerezza, come un bambino
che non va mai via
prendi la mia mano
mille tormenti non bastano a scordarti ancora
canto tranquillo è l'albeggiare
lontananza che fa soffrire e che innamora.
©
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L'autore
Gianfranco La Rosa
Affido ai versi le emozioni del cuore, le sensazioni che l'animo ha dentro, quando sopraggiungono improvvise le immagini, i pensieri e i ricordi, quando le malinconie ci assalgono, con l'inevitabile scorrere della vita e qualcosa sembra fuggire via. Ma nascoste radiose ci sono le speranze e i sogni: gli affetti di chi
Commenti (1)
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Rosita Bottigliero18 giugno 2014
È un canto d"amore molto bello... Pensieri dolcissimi... Molto apprezzata

