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Amicizia 19 giugno 2014 · lettura 2 min · 1225 letture

Amica e "gatta"

Giacomo Precone 90 poesie pubblicate
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Che ne sai tu, uomo, del sapor di questo pianto? Tu che ti elevi, altero, alla mia lacrima e con sicure risa, nel dondolio di testa, m’empi di scherno dalla bocca forgiando l’universal sentenza? “Lacrime? E per chi? Stolto, ma era solo un gatto! Già... per te, uomo, era solo un gatto! Che ne sai, tu, di come, per tant’anni, amica silenziosa, scaldò, di sua presenza, il vuoto dei miei giorni? Che ne sai, tu, degli agguati furtivi commessi alle mie gambe? Del melodioso accordo che dava al mio sentire, nel suo fusar sereno innanzi al caminetto, tu, che ne sai? Giammai, tu, avrai compreso il senso dei suoi trofei di caccia, prostrati con fiera coda al mio cospetto, né dello struscio ostinato, caldo e incessante, com’anguilla sfuggente, nel grovigliar tra i miei polpacci stanchi e a insidia del mio passo. “Amica mia”, del tuo limar le unghie, su quel che d’imbottito c’era, restano i segni e, sparsi, a volteggiar ritrovo bianchi peli, adorno certo del tuo romito passo. Prive di te, ciambella calda, urlan le mie gambe, e restan fredde, nel distacco dai tuoi giochi, queste stanze. Colma, del tuo manco desino, la ciotola di legno, ma Vuoto resta quel cesto, vuoti di te i miei giorni e gonfi, al tuo privo veder, restan i miei occhi.
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L'autore
Giacomo Precone

Giacomo Filippo Precone nasce il 24 Luglio 1962 a Diso, piccola cittadina della provincia di Lecce, dove ancora oggi vive e lavora. Amante della pittura, della musica, del teatro e dell'arte in genere e da sempre attento a non indirizzare la propria esistenza nei complicati meandri del superfluo, non ferma l‘occhio su

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