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Impressioni 20 giugno 2014 · lettura 3 min · 1128 letture

Uno sguardo indiscreto sul passato

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Il tempo della vita è terminato, qui sul balcone accarezzo il cane, mi scorre innanzi agli occhi il mio passato e tremo per il tempo che rimane! Rivedo la mia triste adolescenza vissuta tra le bombe e i carri armati, la guerra con la fame e la violenza, la “borsa nera”, eserciti schierati dapprima sotto l’ègida tedesca, e, poi, le truppe inglesi e americane, un armistizio e qualche astuta tresca per procurarci i soldi per il pane, ma, soprattutto, Roma “Città Aperta”, con l’orrida vicenda relativa a la deportazione, che sconcerta la gente d’oggi, umana e costruttiva. Davanti agli occhi scorrono le scene dei tanti partigiani fucilati, col sangue che bolliva nelle vene per i delitti bellici occultati! Poi nacque la Repubblica Italiana, col popolo in totale confusione, politici di fede cortigiana che ambivano alle “comode poltrone”! Per molti anni, dopo questi eventi, abbiam subìto tanta carestia ed attraverso vari presidenti, fu battezzata la democrazia. Però, purtroppo, non ci fu un governo che prese a cuore il popolo indigente, il quale fu ignorato in modo alterno da un politico all’altro, inconsciamente! E i tempi che seguirono? Un passaggio di crisi in crisi, con la congiuntura che non mandava mai alcun messaggio per una vita priva di paura. Così pian piano siamo andati avanti ..., ai giorni nostri quella situazione non ha portato a passi da giganti, ma tanta e grave ... disoccupazione! Mi guardo dietro e vedo solamente la fame con la guerra e molti lutti, però dinanzi non c’è proprio niente, c’è solo la miseria un po’ per tutti! E, poi, con questo Spread e con la Tasi, ci ritroviamo col sedere a terra, ormai ci siamo tutti persuasi che per la crisi ... andremo sottoterra! Non c’è lavoro, non c’è più futuro, i giovani con tanto di diploma, non hanno un avvenire già al sicuro, dipendono dagli ordini di Roma! ... Tralascio i miei ricordi del passato, ritorno sul balcone, al mio presente, e, con il cuore alquanto tormentato, cancello i miei pensieri dalla mente. ...E poso gli occhi solo sul mio cane che guarda giù di sotto incuriosito, ...ma lui non pensa al tempo che rimane, lui vive ... dentro un mondo indefinito! .
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A volte, ci si sofferma sul passato e si rievocano fatti e avvenimenti che la mente non riesce a cancellare. In questa mia ho voluto riportare alla mente di tanti, la realtà vissuta in quegli anni di guerra e di crisi, ed ho fatto una panoramica politica e storica su ciò che si è succeduto dopo l'ultima guerra, una disamina che da allora nulla è cambiato, tutto il caos generato dalla crisi post- bellica si ripercuote ancora oggi a distanza di oltre 70 anni, compresa la politica ballerina. Anche la situazione di oggi, è caotica e senza speranza del futuro, come allora! !!

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (6)

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Rosita Bottigliero20 giugno 2014

Uno scorrere di anni con resoconto e tormenti... Una rassegnazione quasi a voler ricordare un passato ...il tempo passa...

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Marco Della Fiore20 giugno 2014

Il testo ha il valore di descrivere il passaggio della Storia con snella rapidità. Anche la situazione poetica (un uomo al balcone rivisitando la sua esistenza e quella degli stati, accarezzando il suo cane), è efficace. Peccato manchi a mio parere per completo la dimensione poetica, della parola capace di suggerire questo straniamento del Tempo, poeticamente. C'è invece un lavoro di struttura, rime, strofe ecc., dove è incasellata, abbastanza forzatamente, una prosa storiografica che poco aggiunge ad una lettura di alcune pagine del Villari, per dire... Ovvero, l'elemento personale, la propria temporalità, si perde e si fa borbottio lamentoso, regolare, quadrado, ma indistinto. Per fortuna alla fine quel cane riconduce alla dimensione lirica

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Mariasilvia20 giugno 2014

A torto o a ragione la mente porta indietro nel tempo e ci si sofferma al passato, al vissuto di una vita. Trovo molto suggestiva e cara l'immagine dell'uomo sul balcone. Uno sguardo alla storia del " nostro" tempo, curata e minuziosa come sa regalarci il bravo autore. Si cerca la speranza asciugando la malinconia, che permetta al cuore di trovare serenità e pace. Richiami che rimbombano " convulsamente" in noi. Ho rivissuto questi momenti nei racconti di mio padre. Particolarmente sentita!

Matilde Marcuzzo20 giugno 2014

lancio di dogmi civili ...patriottismo poetico ... italia stivale bello e amaro... italia amato sogno di benestare. bravo, ammirata

Ventola raffaele20 giugno 2014

Aperto il libro della memoria l'autore ci racconta 70 anni di storia, con versi profondi e ben stilati, con un velo di tristezza e un pizzico di rassegnazione. molto sentita.

Azar Rudif20 giugno 2014

Potremmo ipotizzare che la II Guerra Mondiale sia stata vinta dalle persone sbagliate, ma ripensando al nazismo direi proprio di no. Eppure ci divertiamo a farci torturare, come masochisti, da sadici governanti che non governo ne sanno ben poco e diciamo pure nulla della saggia res publica di latina memoria ed ancor prima della Democrazia ateniese... Dove è stato l'errore nel corso della storia? Da nessuna parte... l'errore è proprio l'uomo che si divide in sadici e masochisti, in despoti e sudditi.