Uno sguardo indiscreto sul passato
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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Uno scorrere di anni con resoconto e tormenti... Una rassegnazione quasi a voler ricordare un passato ...il tempo passa...
Il testo ha il valore di descrivere il passaggio della Storia con snella rapidità. Anche la situazione poetica (un uomo al balcone rivisitando la sua esistenza e quella degli stati, accarezzando il suo cane), è efficace. Peccato manchi a mio parere per completo la dimensione poetica, della parola capace di suggerire questo straniamento del Tempo, poeticamente. C'è invece un lavoro di struttura, rime, strofe ecc., dove è incasellata, abbastanza forzatamente, una prosa storiografica che poco aggiunge ad una lettura di alcune pagine del Villari, per dire... Ovvero, l'elemento personale, la propria temporalità, si perde e si fa borbottio lamentoso, regolare, quadrado, ma indistinto. Per fortuna alla fine quel cane riconduce alla dimensione lirica
A torto o a ragione la mente porta indietro nel tempo e ci si sofferma al passato, al vissuto di una vita. Trovo molto suggestiva e cara l'immagine dell'uomo sul balcone. Uno sguardo alla storia del " nostro" tempo, curata e minuziosa come sa regalarci il bravo autore. Si cerca la speranza asciugando la malinconia, che permetta al cuore di trovare serenità e pace. Richiami che rimbombano " convulsamente" in noi. Ho rivissuto questi momenti nei racconti di mio padre. Particolarmente sentita!
lancio di dogmi civili ...patriottismo poetico ... italia stivale bello e amaro... italia amato sogno di benestare. bravo, ammirata
Aperto il libro della memoria l'autore ci racconta 70 anni di storia, con versi profondi e ben stilati, con un velo di tristezza e un pizzico di rassegnazione. molto sentita.
Potremmo ipotizzare che la II Guerra Mondiale sia stata vinta dalle persone sbagliate, ma ripensando al nazismo direi proprio di no. Eppure ci divertiamo a farci torturare, come masochisti, da sadici governanti che non governo ne sanno ben poco e diciamo pure nulla della saggia res publica di latina memoria ed ancor prima della Democrazia ateniese... Dove è stato l'errore nel corso della storia? Da nessuna parte... l'errore è proprio l'uomo che si divide in sadici e masochisti, in despoti e sudditi.



