Parlo di S
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (4)
Ritorno a leggere dopo molto e non mi pento. Di questa autrice mi colpisce la facilità di fare poesia. Una naturalezza che pochissimi hanno nel loro bagaglio. Veramente un bello scrivere che se ne frega delle regole perché intriso di talento.
Il cuore lirico, quel peso di nocciolo e polpa, è un lampo di poesia che si imprime per tutto il testo. Il buco, che buca, non riesce a sostenere quello luminosità. E tutto il testo diviene un piccolo quadro, una piccola natura, un piccolo peso laterale. Qualcosa sulla nuca. La genesi della malinconia, dell'assenza improvvisa. E la discorsività dimessa del testo diventa una di quelle voci dalla cucina che tante volte scandiscono il tempo domestico. Incredibile come il nucleo poetico effettivo, voluto, (il riemergere di un ricordo, di gesti, di presenze dalla tendina) finisca per essere alla mia lettura un accessorio di quella albicocca (che mille volte supera in suggerenza - richiamo d'assenza- quel buco...) Insomma, m'è piaciuta parecchio.
molto, molto bella questa poesia. Semplice. Come la vera poesia
Nella bella semplicità poetica c'é tanta immediatezza e comunicazione . Splendida.

