Percorro un viale d' uno strano basolato
Percorro un viale d' uno strano basolato.
La selce è eterea, grigia come ricordi
d' un lontano e spensierato passato
o, invero, d' un dolore ai suoi primordi.
Il pianto dei Santi del cielo
amalgama la taciturna boiacca.
Essa non sa; non sa di esser lei che stacca
memorie e ambizioni come un velo.
Ma il lento lenirsi del cemento
predice a questa storia la sua fine:
a me basta un momento
e il perduto si ricompatterà nell'avvenire.
©
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