Also sprach Zhazini (Note Zaffiro)
Willy Zini
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Zhazini parlava,
gozzoviglie follie,
starnuti cervellotici,
e nulla più.
Zhazini ascoltava,
carotidi recise,
fiotti d'arte sanguinolenta,
patologica.
Zhazini ordinava,
frutta e pensieri
di stagione,
estinzione di volpi.
Zhazini meditava,
silenzio polifonico,
nudi sospiri astrali,
poesia è menzogna.
Zhazini osservava,
macigno atmosferico,
arido riflesso oceano elettrico,
fatui pargoli nascenti.
Zhazini suonava,
pallidi soli incestuosi,
solido fumo svapora,
antico futuro del mai.
Zhazini dormiva,
fiumi esistenze,
muoiono tornano lente,
nulla ritorna cangiato.
Zhazini sapeva,
illusioni parole pensieri,
trappole gabbie di ieri,
quale autentica libertà?
"Specchi svuotati
nell'etere"
©
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L'autore
Willy Zini
Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I
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