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Morte 22 giugno 2014 · lettura 1 min · 1709 letture

L'insana postura del poeta

omissam 412 poesie pubblicate
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Claudico... claudicante con l'ardor del postulante vendo parole legittimanti promiscuo dalle gonadi monocromatiche insabbio emozioni mai vissute -un foglio non mi rende candido- con la presunzione estatica di chi sa... ma sapere non rende edotti la conoscenza ti fa minuscolo ingranaggio non oliante dell'ignoranza necessaria per non capire rendendo il mio lauto incedere una profilassi insipida poetanoressico dall'inchiostro cagliostro con le innumerevoli indulgenze del mostro... indecenze le mie che strutturano mancanze stranianti insinuando dubbi mollico la voglia di me centellinando ogni sforzo per annichilire il pensato... pensare rende consapevoli vulnerabili sono l'opposto di me dalla croce non scendo mai... ii
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L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (6)

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hy ju22 giugno 2014

poco salubre condizione congenita, insanabile, cronica forma d'essere... che ha il vantaggio di far vivere di più e meglio la nostra natura umana inchiodandoci alla nostra croce: ci rende più vivi - - - grande come sempre e come pochi, sei unico nella tua unicità, omissam...

Pino Penny22 giugno 2014

ognuno deve portare la propria croce vero! Ma certe croci son dure a portare letta e sentita... mi piace il racconto che scorre in versi

Massimiliano Moresco22 giugno 2014

Credo che tutti possiamo percepire quello provato da Omissam. Poi è chiaro, qualcuno lo ammette, altri no. Tuttavia, la poesia, che ha l'ambizioso compito di liberare le forze presenti nel nostro essere, in qualche modo purificandoci dal 'nero' che ci avvolge, non sembra mantenere le promesse. Tuttalpiù che la consapevolezza del nostro mondo interiore anziché renderci più forti, ci porta ad essere invece maggiormente fragili e privi di quell'innocenza 'che rende lo sguardo, cristallino e stupito sul mondo'.

Francesco Rossi22 giugno 2014

Una poesia di valore che a tutto campo ci porta in quella realtà quotidiana che è la vita e dopo la morte. il peso da portare è gravoso in una società come la nostra dove l'apparenza la fa ancora da padrona.

Matilde Marcuzzo23 giugno 2014

io ho capito tutto sai? ahhaah - il nuovo manifesto del poeta futuristico - il corpus pur privo di elementi verbali del parlato ...è colmo di idee precise che suonano e parlano e dicono e protestano e sincerano ora un verso, ora un altro nell'estasi della bravura di chi da un limbo aulico non trabocca mai se non per issar cotenne proprie di senno padrone della lirica. plauso a te infiocco .

Claudia Magnasco27 giugno 2014

E' bellissima questa poesia. Lieta di averla incontrata e letta... non ultimo, sentita particolarmente. Mi sento di segnarla