Distanze

Navigo, onde esistenziali
specchi di amnesie cosmiche
Non i tuoi occhi, ma
un sole mi consuma
Anima dolce, antica, imparo il solco delle tue parole
il fuoco, l'inerzia della corrente
lo spasmo antico delle cose mute
Qui dolce si distende il tuo fiume, è un pensiero, infinito tra le stelle
è dare, un altro volto ad ogni cosa
altri suoni, in me,
altre distanze...
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Commenti (1)
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Catia Dinoni22 giugno 2014
Anima in sintonia con il cosmo, che cerca di colmare le distanze con la percezione dei suoni... dentro il proprio battito. Navigando tra i pensieri che riconducono all'unico ricordo, antico, ma così talmente radicato, che, impossibile è lasciarlo andare.
