Rivoli di sale
Melina Licata
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C’ero e non c’ero
in quella stanza
che profumava ancora di te
in ogni angolo ripiegato dal destino.
In balia dei pensieri
m’abbandonavo, vagabondando tra le parole
sulla soglia della notte
compagna della solitudine.
Tutto svaniva alla ragione
solo tracce di te
rianimavano battiti ormai troppo lenti
per sopravvivere al dolore.
Non avevano
più immagini gli occhi,
ne suono quella voce
che vibrare mi faceva l’anima.
Non avevano più sorriso
i ricordi bagnati da rivoli di sale,
lacrime giù, fino in fondo
a quella sponda, che mai ritroverà
il suo mare.
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L'autore
Melina Licata
Commenti (2)
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fausto di pasquale28 giugno 2014
pura emozione in quei rivoli di sale che confondono la mente e saziano d'amore un cuore che vive nei ricordi nelle profondità di un mare sconosciuto.
Giovanni Licata28 giugno 2014
L'orma ormai del lontano amore, la poetessa tra il profumo in quella stanza ormai chiusa dal destino, rimembra le sue impressioni tracciati solo, da battiti lontani, e ricordi, e voci rauche dal tempo. Bella


