Rabbia
Alessandro Lemucchi
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Demone infingardo
padrone della vita
assurgi violento nei sentimenti.
Aria avvelenata per l’essere
pensiero incessante
spinge l’uomo nel limbo nebbioso
di paranoie e sospetti
scorri nel sangue
debiliti le membra
all’unisono contorte con l’anima.
Luce affievolisce scompare
rimane stanza buia del nulla
silenzio rotto
cupi passi cadenzati
da una parete all’altra
ripetuti all’infinito.
Cieche mani annaspano
sulle gelide pareti
cercano la porta dell’oblio
unico luogo dove
travagliata esistenza
possa sparire
dai ricordi del mondo
senza lasciar traccia alcuna
del suo passaggio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Alessandro Lemucchi
Amo scrivere è un modo per fuggire dalla realtà. Con la poesia cerco di esternare i miei sentimenti ed i pensieri più reconditi.
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