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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nadia Mazzocco
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Riflessioni 23 giugno 2014 · lettura 1 min · 2256 letture

Su questa nostra terra

Nadia Mazzocco 354 poesie pubblicate
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«Satana lotta con Dio, e il loro campo di battaglia è il cuore degli uomini» È difficile continuare a parlarti a credere in te a implorarti restando quì inginocchiata in questa chiesa vuota Sono stanca ...la gente è stanca In questi giorni tribolati e sofferenti lottare contro il male è un immane ed estenuante combattimento Tutti abbiamo bisogno di miracoli ma sopra ogni cosa vorrei che tu potessi fermare questi orrori... questi scempi su bambine e bambini nel mondo Ma tu mio Dio non fai più miracoli e tanti uomini e donne si sentono abbandonati a se stessi tra i sinistri bagliori irradiati dalla fredda luce del male Te ne stai muto e immobile su quella croce ed è il tuo silenzio che parla ma solo in pochi forse ti sanno ascoltare mentre là fuori la virulenza del male seminata dal principe delle tenebre imperversa nella realtà dei nostri giorni giorni tribolati e sofferenti...
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Dov'è la fede in Dio che dovrebbe illuminare il nostro cammino nel tempo e sopravvivere in noi anche se la vita è diventata una vita spenta e priva di speranze, dove spesso vengono a mancare anche i valori morali, così consciamente o inconsciamente ci si lascia andare ed è una lenta morte interiore ...siamo impotenti mentre la tv ci invia un susseguirsi di informazioni tragiche. Uccisioni efferate di bambine e bimbi innocenti e non passa giorno senza che si parli di femminicidio. C'è chi sfida la morte su barconi traballanti... C'è disperazione per la mancanza di un lavoro...

L'autore
Nadia Mazzocco

La diffusione della poesia per me è importante ,anche se sono solo una piccola goccia in un mare di Poeti che contribuiscono a dare vitalità nuova alla Poesia.

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Commenti (8)

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carla composto23 giugno 2014

una preghiera uscita dal cuore... una richiesta al Signore per tutti, l'autrice si chide come possa far accadere certe cose, perchè... purtroppo me compresa non riusciamo a capire pur avvalendoci sempre del libero arbitrio... ma in questo periodo vorremmo che scendesse dalla croce, per fermare manni assassine, per fermare chi tocca i bimbi, che sono sacri... una richiesta che tocca il cuore... sempre un piacere leggere la valente autrice...

Francesco Rossi23 giugno 2014

Una accorata testimonianza di un sentire condiviso, purtroppo Dio è spirito e l'uomo parte di una materia cosmologica. Fortuna vuole che questa bruttura esistenziale abbia ancora delle persone che ne denunciano la bruttura insita dell'uomo che non vuole porre al centro del suo percorso di vita la pace e la solidarieta'.

Ventola raffaele23 giugno 2014

Una preghiera urlata verso il cielo una ricerca di aiuto in versi molto accorati Un sentirsi inermi dinanzi a tante malefatte che ogni giorno si sentono.

Berta Biagini23 giugno 2014

Purtrroppo non bastano nemmeno le parole di Papa Francesco che risuonano alte in questi giorni – sembra proprio che l’uomo abbia le orecchie tappate – non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire – dice un vecchio proverbio. Sentitissima.

Alberto De Matteis23 giugno 2014

Una lirica che, con grande maestria e particolari molto crudi, ci pone sotto i nostri occhi un tema molto attuale e sembra che nulla si possa fare. Ma speriamo che presto qualcosa possa veramente cambiare.

Cinzia Castellana24 giugno 2014

Quanta rabbia e tristezza in qst grido di dolore e indignazione, purtroppo i tempi di Dio non coincidono con i nostri, in qst tempo in cui sembra di essere allo sbando il male opera e spesso vince, l'importante è non smettere di pregare. Complimenti

Cinzia Gargiulo24 giugno 2014

Non è Dio ad essere sparito, ancora una volta è l'uomo che lo rifiuta, siamo noi a non accoglierlo come non tutti lo accolsero quando venne tra noi, è storia che si ripete... ahimè! Quando capiremo che la libertà che ci ha dato è il dono più grande che potessimo ricevere? Siamo noi soltanto a poter scegliere tra bene e male e Dio non può essere un burattinaio che muove i nostri fili, siamo gli unici responsabili del male che dilaga nel mondo. Tutto ciò che sta accadendo è il frutto di una società che non educa più ai valori che considera obsoleti, facciamo mea culpa e riflettiamo sul nostro egoismo. Vogliamo essere liberi e divertirci e non sappiamo sacrificarci neanche per la famiglia che noi abbiamo scelto di formare. Poesia per riflettere

Giuseppe Boccanfuso24 giugno 2014

Io scrissi una poesia dal titolo "Dio dove sei"...e leggendo questa tua opera mi sono commosso e ritrovato nello stesso grido di dolore... STUPENDA.