La colpa

Per colpa sua
ho un cuore di marmo
chissà se il tempo
potrà scalfirlo o scioglierlo
con una goccia di altro pianto.
Per colpa di mia madre
ho una pelle di gesso
che pian piano si sbriciola
quando all'improvviso
m'appare il suo dolore
all'alba di un riflesso.
Per colpa di mio padre
ho mani consumate
e mi pulsano le vene
d'ingegno e fantasia
si sfaldano le ossa
nelle mie notti d'eresia.
Per colpa di Dio
ho ginocchia lacerate
tra il giunto e la radice
di preghiere urlate
nell'infinito di un futile aspettare.
Per colpa mia
e per colpa del mio vagare
mi rimane solo un bacio
e l'essenza del mattino
in un continuo e inutile cercare.
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