Vento di pace

Vento d’oriente che su noi deponi
rosate sabbie d’african deserti,
ti prego, quando torni ove sei nato
di riprodur colà d’Europa quiete.
E qui tornando, non mancar l’annuncio
di pace conseguita, in suol di Cristo
che, or son millenni, con il suo martirio
al mondo intero ne mutò la sorte.
Ma il tempo agevolò poi sol più forte:
chi dominava allor, più s’è affermato;
e in Palestina è un popol lacerato
con dura convivenza in ogni campo.
Il mussulman non tollera il cristiano
e affronti in verità pur ne ha subiti;
ma religione solo amor fomenta,
basta fuggir da estremi deliranti.
Comuni le acque di lambite coste
per brama di profitto noi espugnammo,
ed interessi che noi interponemmo
fin troppe genti misero in subbuglio!
Ciascuno ha dalla vita già i suoi guai,
e in vita manca pace alla sua fede;
ma tu, soffio d’amore non tardare,
e dolce aroma, simbolo di pace
su deliziose sponde riconduci.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
p
Tutte le opere →
L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Anna Piccirillo ov24 giugno 2014
Interessante e sintetica descrizione di secolari problemi che impediscono il raggiungimento dell'obiettivo pace; apprezzo la lucida ed equilibrata attribuzione delle responsabilità dei diversi contendenti e condivido il pensiero che "religione solo amor fomenta, basta fuggir da estremi deliranti"... Anche lo stile delicato e i toni della lirica invitano alla pace. Complimenti all'Autore.
