E quel giorno che chiesi finanche a Dio
Giuseppe Boccanfuso
429 poesie pubblicate
+ Segui
E quel giorno che chiesi finanche a Dio
dove fosse il posto mio
sospeso fra il bene ed il male
vivevo come un virgolettato del giornale
notizia che non fa notizia
ero il giusto senza giustizia.
E quel giorno che chiesi finanche a Dio
dove fosse la porta dell'oblio
dentro abiti da ribelle vivevo l'apatia
e restavo in disparte seguendo la scia
invecchiavo senza crescere negli anni
lasciando spazio agli inganni.
E quel giorno che chiesi finanche a Dio
l'essenza di chi fossi io
non ebbi risposte e non ci furono parole
la notte lasciava sempre il posto al sole
nulla di diverso tranne qualche ruga nuova
e la somma ebbe bisogno di una prova.
E quel giorno che chiesi finanche a Dio
di essere un uomo buono e pio
fu proprio quel giorno che vidi il mio sorriso
bello e dirompente splendere sul mio viso
finalmente gli anni della mia vita furono tali
e per volare libero non ebbi bisogno delle ali.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giuseppe Boccanfuso
Mi chiamo Giuseppe e sono nato a Napoli in un caldo mattino del 24 agosto 1962.......scrivo per diletto da quando avevo 13 anni........ed ora sono un tutt'uno con la poesia e le sue emozioni, il resto?????.........è la vita che scorre piano con le sue gioie ed i suoi dolori.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Azar Rudif24 giugno 2014
Dio in genere non risponde quando sa che siamo capaci di trovare le risposte da soli. E' scritto dentro di noi cosa è giusto per noi e dobbiamo solo scoprirlo.

