”Satan's Sadism's
Fantasmi notturni vagano nel castello;
anime dannate rinchiuse da un cancello;
sangue negl'anni si è sparso furente;
morti ammazzati da un'ira crescente.
Spiriti ormai, di anime maledette,
ubriachi di rabbie violente
e obri di terrore latente.
L'inferno fra quelle mura,
paura crescente e duratura.
Solerti uomini han tentato,
ma il tutto è sempre naufregato
sotto colpi d'ascia d'un indiavolato;
scene da brivido racchiudono l'aspetto;
rumori funesti si odono al cospetto.
Chi vi abiterà in quel castello?
Chi vi aprirà risolvendone il fardello?
Un tetro personaggio sotto un ombrello;
strani movimenti da dietro il ruscello;
un luccichio splende di luce fra le sue mani;
musiche e danze sconsacrate fino al domani;
rulli di tamburi echeggiano
e parole sacrali rumoreggiano;
movimenti ben precisi ricoprono
un'ombra umana sdraiata al centro.
Cosa accade la dendro...
cosa vibra furente di luce propria;
una lama innalzata da mani tremanti;
grosse voci si odono ansimanti;
musica, danza, suoni e voci...
...e poi d'improvviso un silenzio funereo
rotto da un sibilo ed un urlo terrificante...
Un attimo... e riprese la notte danzante!!
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L'autore
Forsepoesia By Antonio F
Nato a Catania nel Febbraio del 1960 in uno dei quartieri poveri della città siciliana,e, secondo di 4 fratelli. La sua passione per l'arte degli scritti nacque nel 1976 allorchè conobbe una ragazza ricca e bella di nome Sonia morta di overdose a 17 anni dopo soltanto 3 mesi di vita comune. Sono state, dall'autore, d
Commenti (1)
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Milvia3 giugno 2007
Molto interessante come poesia e come hai sviluppato l'argomento... c'è una sorta di distacco nella narrazione ma che è solo apparente, in realtà le parlo usate inchiodano al muro come chiodi nella carne. Grazie di averla condivisa!
