Vi dico

Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
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Un'eredità importante quella che si legge fra questi versi, dove la vita viene descritta come un aquilone che vola incurante delle nostre smanie e la virtú sta nel lasciarlo andare, nella direzione del Sole, senza troppe catene e senza tremare. Come sempre una scrittura che varca i confini, oltre ogni schema per trascinare nel mare della libertà, in contatto con la parte di noi più vera: l'essenza, o anima che dir si voglia.
Il poeta descrive lo stato d'animo della nascita di una poesia dove"i gatti impauriti scappano" e gli altri, forse più sprovveduti, "si perdono dietro le vostre bolle di sapone".
trovo che la strofa centrale lo sia in ogni senso... un bel discorso, fra terra e altezze un discorso che è una poesia...
Una poesia del vero sentire, del vero saper scrivere per comunicare. "si nasce scomodi al mondo ignari al tempo e il meglio dovete inventarlo"




