931 lettori online · 356.816 poesie · 7.573 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 26 giugno 2014 · lettura 1 min · 2174 letture

Demagogia

Daniela Dessì 1195 poesie pubblicate
+ Segui
Pasciute menti ingrassa eloquenza, pastosi discorsi incomprensibili ai più... masticati controvoglia restano indigesti alle folle indifese, predate dalla malvagia intraprendenza di chi osa con inganno sottomettere al potere lealtà e buona fede. Non v'è ragione a salvaguardia della giustizia, nessun freno all'ingordigia che spoglia e divora con avidità e brama di ricchezza il povero sempre più povero, imbrigliato nelle fitte maglie dell'indigenza, fuorviato dalle parole, trascinato nel vortice della speculazione non possiede altro che se stesso, il resto è messo all'asta, beni prioritari svenduti a poco prezzo la vita smembrata è un puzzle sconnesso, tutto da ricostruire strada facendo.
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Daniela Dessì

Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo

Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giovanni6227 giugno 2014

La crisi che divora il povero che già non ha niente e quel poco gli viene arbitrariamente tolto! Tristezza profonda in versi! Situazioni che rischiarno di degenerare se non si pone subito il rimedio! Intensa poesia! Molto bella!

Azar Rudif27 giugno 2014

Ricostruire strada facendo non è consigliabile. Presuppone un iter tranquillo e senza scossoni. In questi casi la storia insegna che non funziona e l'unica soluzione è radere al suolo Cartagine. Non possediamo altroche noi stessi ed è proprio questo che ci rende forti e temuti perché questo concetto, sapientemente impresso in questi versi, rappresenta ciò che alimenta le rivoluzioni. Rivoluzioni che sono sempre direttamente proporzionali alla tirannia subita.