Quemándome por dentro

La diffusione della poesia per me è importante ,anche se sono solo una piccola goccia in un mare di Poeti che contribuiscono a dare vitalità nuova alla Poesia.
Commenti (15)
Siamo acconti da forze che non permettono di reagire... Il tempo logora i ricordi e si immedesima nel presente. Bellissime immagini... Complimenti
La solitudine autoinflitta, a poco a poco, brucerà fino al punto d'incenerire l'anima. Poesia introspettiva di un'intensità tale da diventare struggente... Leggendo questi versi il lettore "vive" il pathos della Poetessa, lo elabora e diventa dolore universale. Ci sono momenti nella vita, in cui non si ha la forza di reagire, l'energia necessaria per andare avanti ma...è proprio in questi frangenti che bisogna tirare fuori tutto quello che si ha dentro, elaborarlo (anche se molto doloroso) per avere quiete, calma interiore. Lirica molto bene espressa...
Mi ha colpito molto il preludio della poesia, dentro il quale è possibile scorgere la consapevolezza di una donna, d'essere lei causa di tutti i suoi beni e i suoi mali. Molto apprezzata.
L'anima rincorre solitudine, tristezza e dolore... un pugno di sabbia tra le dita che il vento porterà via piano piano... uno alla volta e con essi questo senso di vuoto. Molto sentita! Introspezione che va oltre la notte. Apprezzatissima!
Io sono la piaga e il coltello Sono la guancia e la percossa Sono la vittima e il boia... Poesia dentro la poesia, potente esplosione della propria essenza, nella traccia che viene lasciata su questo mondo, sempre in bilico tra la luce e le ombre, a volte trascinandosi stancamente, ma anche arrancando, anche sbattendo la testa contro un muro, quella famosa linea di demarcazione... resta, sta a noi cercare un perfetto equilibrio tra le cose. Ottima lirica, mi ha saputo coinvolgere dal primo all'ultimo verso, plauso all'autrice.
Credo che le persone non si conoscano mai abbastanza – a volte ci facciamo un quadro del tutto differente e giunto il momento della verità ci rendiamo conto dei nostri errori che terribilmente fanno soffrire. Purtroppo non sempre i raggi del sole e la bellezza della natura sono capaci di riscaldare il cuore – la vita è imprevedibile e sempre difficile viverla.
Questi versi trafiggono come fossero aghi di ghiaccio. Sapere di essere carnefici e al tempo stesso vittime di sé stessi e abbandonarsi quasi, a questa oscura rivelazione... lasciarsi trascinare dalla propria solitudine... incapace di ristorare lo spirito... un ospedale in cui non c'è nessuno capace di curare l'anima... o forse è meglio dire una prigione.
E' inquietudine dell'"essere", il tormento dell'anima e il cuore pare inaridire... si lascia morire. Si aggrappa a una fittile arida spiaggia e si nega all'onda. I pensieri si vestono di notte e i sogni appaiono eterei e vuoti... inutili, come foglie d'autunno che aspettando l'inverno colorano la solitudine di nero carbone della notte. Siamo preda di ricordi, unica fonte dove dissetarci, siamo facile malinconia, quadri di tristezza... sogni che temono il sole. Una introspettiva vera, sentita dal ritmo lento, sacrale, un leggersi dentro un sapersi ascoltare e mettere a nudo quello che di più intimo abbiamo... il sentimento docile, dolce, irrequieto che abbiamo dentro. Grazie a te possiamo leggere noi stessi.
è solo la descrizione dell'esistenza del giorno e della notte nei meandri del tempo e l'autrice la restituisce su testo per far vedere a tutti cos'è che ci tiene vivi e cos'è che ci fa continuare a vivere. grazie, infiocco
quaesto accade quando si é troppo sensibili... essere consapevoli di tali doni, poiché penso sia un dono, deve essere quasi naturale e non una sofferenza... bella lirica che mi tocca in modo particolare... sempre un piacere leggere queste poesie
Non ci sono parole per commentare la forza introspettiva di questo testo, passione di un vivere con il dono di sentire al di là dei normali confini della percezione. Un plauso per la bellezza di questa forza e per il coraggio di viverla sino in fondo.
È il sacrificio dei poeti per i ciechi il coraggio di salire il monte dei versi.
tutte le pieghe dell'anima in questi versi che raccolgono ed esternano i dolori di un'esistenza! il cammino della vita e della solitudine si intrecciano in una carrellata di intime emozioni!
Molto apprezzata, l'ho letta due volte! Complimentissimi.
E' come una tortura senza fine, il tumulto continuo dell'onda che s'infrange sugli scogli ed ogni andata porta via un granello che non restituirà al ritorno, fino a levigarne ed annullarne l'anima. E' un sentirsi prigioniero di un tormento dal quale, in fondo, non si vuole uscire, un cordone ombellicale che non si vuol tagliare perché unisce l'anima al passato cogli occchi del futuro, e nel mezzo un presente che non si vorrebbe vivere. Taglienti e struggenti, quasi crudeli, questi versi che dissolvono la mente ancor prima del corpo, coinvolgendo il lettore nelle angoscie dell'autrice.













