650 lettori online · 364.506 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 26 giugno 2014 · lettura 3 min · 1579 letture

Un triste episodio della mia vita

s
sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
+ Segui
Ricoverato presso l’ospedale per far delle ricerche all’intestino, andavo spesso a prendermi il giornale e mi fermavo presso lo stanzino dov’era un ragazzetto con sua madre. Da vario tempo stava lì degente, un giorno dialogando con suo padre mi disse ch’era tanto sofferente, per una forma di leucemia! Restai di sasso, lo guardai smarrito, cercai nella mia vasta fantasia un argomento meno risentito per dare una speranza al genitore, ma si leggeva nei suoi occhi il pianto, nell’animo avvertiva un gran dolore, aveva il cuore totalmente affranto! E, poi, pian piano, entrai in confidenza con quel fanciullo dai capelli biondi, sedevo accanto a lui con l’avvertenza di usare solo dialoghi giocondi. Gli raccontavo gesta ed avventure rubate ai film, o sopra ai giornaletti, ed avvertiva tutte le paure dei personaggi eroici prediletti. La mamma lo guardava con amore, ma c’era sofferenza nel suo sguardo, soffriva e nascondeva il suo dolore in preda a inesorabile traguardo! Gli misi la TV nella sua stanza con i programmi adatti a dei ragazzi, non si stancava, aveva una costanza ..., ... e con la madre a ridere da pazzi! Un bel mattino, stavo al gabinetto intento ad un bisogno naturale, d’un tratto un urlo, disumano, abietto, tuonò nella corsia dell’ospedale! Saltai di fuori, in preda a percezione, guardai giù in fondo, verso lo stanzino, ... la mamma s’avvinghiava alle persone, distrutta per la morte del bambino! ...E mi bloccai in preda a smarrimento, ...lo sguardo di quell’essere innocente, il suo sorriso ..., ... ed ora lo sgomento, ...nel cuore un’afflizione deprimente! Più tardi presentai ai genitori le condoglianze in segno di rispetto, avrei voluto entrar nei loro cuori per ricoprirli di calore e affetto! ...... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... Si dice sempre che la vita è bella, seppur non la sappiamo più apprezzare, però di fronte a scene come quella del bimbo morto, ... viene da pensare! Perché, perché quel piccolo innocente non ha potuto vivere l’amore, conoscer l’emozione prepotente del sentimento che appassiona il cuore? ...Ancora oggi penso a quel bambino che aveva tanta voglia di giocare ..., ...la ruota travolgente del destino non gli ha lasciato il tempo per amare! .
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Ho ritenuto giusto mettere in versi questo episodio della mia vita avvenuto tanti anni fa in un ospedale di Roma, lo sguardo di quel bimbo pieno di vita mi è rimasto nel cuore, la vita a volte è davvero crudele, perché ritengo che tutti abbiamo il diritto di vivere le emozioni dell'amore, ma quel bimbo ... questa è la vita che ci presenta nel nostro quotidiano episodi davvero drammatici!! !

s
L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sara Acireale26 giugno 2014

Un episodio davvero drammatico descritto in versi... Il Poeta (con la sua solita sensibilità) scrive questa splendida lirica in rime, dedicata a un ragazzino morto in un ospedale per una grave malattia. Di fronte a episodi simili anch'io (come il Poeta) mi chiedo "Che senso ha la vita?"...È una domanda a cui non riesco a dare una risposta e resto impotente. Non c'è dolore più grande di quello di vedere morire il proprio figlio, nel fiore degli anni... Bellissima e toccante poesia

g
giampietro corvi c26 giugno 2014

Io credo che quel bambino non sia vissuto invano se ha potuto conoscerti per donare a chi ti legge tutta la commozione che un evento del genere trasmette. Scritta veramente bene anche se in questo momento è la cosa che meno mi interessa.

Alberto De Matteis26 giugno 2014

Una descrizione molto bella d'un dolore immane: la morte di un bambino. Ma perché questo? E' uno dei misteri grandi della vita, a cui è difficile dare oggi una risposta. Un verseggiare limpido, scorrevole ed apprezzato.