L'Amore Operaio
Diletta Morani
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Quello che distingue
l'amore
delle case
borghesi
l'amore dei ricchi
e le loro moine
son quei mobili duri
di solido legno
di metallo accurato
che intaglia e non tagli
su cui avvinti
si scopa
in- certezze
a differenza che
in dimore operaie
dove l'amore
è un grido
un soprassalto
appeso
ad una mensola
che tieni
e non tiene,
e si fa Terra,
e dopo Cielo,
e infine Sogno...
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L'autore
Diletta Morani
Commenti (2)
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Elle26 giugno 2014
Mi sembra di capire che l'autrice vuole trasmetterci due universi paralleli dello stesso mondo vissuti diversamente. A confronto due ambienti in cui "l'abbandono" è condizionato in uno e nell'altro è libero, espressamente libero di concedersi fino in fondo. nel mondo dei ricchi, l'agiatezza crea pseudo- certezza che poi diventa vuoto... arredare un contorno senza possedere dentro la forza... anche la cosa più umanamente naturale diviene emotivamente traumatica, finta, psicologicamente pilotata...
Maurizio Melandri26 giugno 2014
L'Amore che non ha casa e non ha tetto, ha solo spazio attorno... e tanto basta. Bellissima la tua, scritta di pancia... e cuore.


