Astratto il tuo sentire
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Mi ricomponi nel mosaico che vuoi
Astratto il tuo sentire, non importa
La direzione dei pensieri dove una vela
Infrange la solitudine del mare.
D’ogni tempesta rimane l’impronta
Decisa e il rifiorire timido dell’erba
Che respirò nudità di corpi intatti
All’alba d’una nuova primavera.
Mi dipingi con un soffio leggero
Trasparenza d’ali sul velluto.
Dove approdano le labbra
La vita infondi innestandomi il cuore
Fiuto il cielo edera ai cancelli
Se t’allontani, s’apre il cerchio,
Straripa d’intorno l’eros che m’invade.
Astratto il mio sentire, non importa
La direzione dei sogni dove io ascolto
Il rumore bianco del mare
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Francesco Rossi27 giugno 2014
la poetessa evoca immagini e riesce a dare quella vena poetica e musicale alla sua composizione che è di ottimo profilo.

