L'olmo Antico

Cosi taciturna, è l'onda
sulla riva
qui l'anima si tende, nei suoi immoti steli
Divino germoglio, di tacita bellezza
essenza qui duole
di un dissipato giorno senza luci e suoni
Tutto tace, qui è la notte
nel richiamo antico di una sottile luce
pure il giorno si acquieta, si cerca invano,
in silenzio
Ho prigioni di vento nel cuore,
e un gabbiano torna, stanco, alla sua ora di meriggio
Io non seppi mai chi eri, dietro i veli d'alba
il cuore è un bimbo assonnato
un otre stanco, il vento.
Riposa l'olmo, antico di giorni
sulla tua collina...
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Commenti (3)
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Tonia Fracella27 giugno 2014
Un poetare di grande delicatezza... Un tempo avvolto nelle sottili luci di un richiamo antico che resta quasi fermo nel ricordo. eleganza e stile.
emmalisa lucchini27 giugno 2014
quella luce sottile dentro la notte acquieta l'anima, evoca silenzi e memorie antiche... i pensieri vagano mentre muore il giorno e duole l'assenza, il pensiero dell'amata. Apprezzata molto
Jibi28 giugno 2014
(…Ho prigioni di vento nel cuore…) Il vento: un “rumore” interiore che non si tacita... Che porta folate di ricordi accentuando malinconia e solitudine. Sublime Lirica!


