Annata di pensieri
Ormai è un anno e ricordo i primi versi,
che in un altro aggeggio sono persi,
faccio ciò che facevo allora,
più serio, scrivo ancora,
udivo musica di strada,
di protesta non condivisa,
stavo come ora a dir me “cada”,
in bilico tra febbre e salute come la torre di Pisa,
per momenti come questo giorno,
che l'infermità mi gira attorno.
Aiutavo, mi stancavo con insicurezza,
con timore, ansia e un po' d'amarezza,
ma l'amico era sempre presente,
ciò lo tengo in mente,
volevo sbrigarmi a coricarmi in questa dimora,
volevo stare senza tarli negli orecchi,
volevo qualcosa che voglio ancora,
volevo queste nuove finestre come specchi,
ora son passati ventiquattro mesi,
e sono ancora con i miei progetti appesi.
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