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Introspezione 27 giugno 2014 · lettura 1 min · 1799 letture

Tardive speranze

Cuccu Anna Maria 890 poesie pubblicate
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Quanta paura imprime alla mia Essenza lo scorrere imperterrito del Tempo. Quanti rimpianti per tutto ciò che per incapacità di osare o impotenza ad agire io non colsi e forse ahimè ora è tardi. O fu sempre tardi? per infausta nascita o destino? La profumata rosa nella spensierata bellezza di maggio rimase nel suo ramo e io non seppi raggiungerla. Potrei mai cogliere una rosa di ottobre con l'autunno che mette malinconia e annuncia il tramonto della vita? Cogliere dovevi i fiori in primavera in tutto il loro splendore e non attendere l'autunno che olezza di foglie morte emblema della caducità del vivere che soccombe alla morte.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Cuccu Anna Maria

Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com

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Commenti (3)

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Berta Biagini27 giugno 2014

Si legge con il fiato in gola talmente si sente quanto bolle nel cuore dell’autrice. Terremoto di sensazioni che lasciano il segno. Lo so è difficile, ma non bisognerebbe mai rimpiangere il passato, ma cercare di imparare da questo per ricominciare tutto daccapo – nei limiti del possibile.

Francesco Rossi27 giugno 2014

una poesia che ha il pregio di uscire allo scoperto con versi di spiccata interiorità. non usa luoghi comuni la poetessa ma nelle stagioni trova l'ispirazione per un bellissimo pensiero poetico in versi sciolti.

A
Antonio Terracciano28 giugno 2014

Intensa e sofferta poesia, con un'interessante domanda: "Ora è tardi, o fu sempre tardi? " Saremmo portati a rispondere più "ora", ma, se ci si pensa bene, e come insegnano anche i miei adorati fado portoghesi, la vera risposta, anche se forse più amara, è probabilmente "sempre", perché più si avanza nell'età e più ci si rende conto che quelle cose che da giovani pensavamo di poter cambiare con un po' di forza di volontà sono in realtà immutabili, fanno parte del nostro destino, del corredo con il quale la natura ci ha fatto nascere.