Ora resta la luna
Tonia Fracella
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Nella valle in silenzio ora resta la luna,
ricamo riflesso di un sottile confine
ed è solo un filo di sogni a non tremare
mille stelle già ferme in bagliore sospeso
E non ricordano il gesto di un temporale
se il nero d'incanto faceva da scudo
alle nuvole chiare nel lamento dell'ombra
fra le piccole trame nel viaggio del giorno
Quel che giace d'antico senza più parole
col pensiero sfiorato sul cielo ormai muto.
Nessuno ha mai chiesto il segno acerbo
di un tempo spento in un breve istante.
Perché anche l'aria riconosce un respiro
quando toglie la polvere a radici d'attesa.
E solo il fiume nasconde il suono del vento
nelle gocce mai arrese sul margine scuro
Di una notte infinita, in conflitto con l'alba.
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L'autore
Tonia Fracella
Commenti (3)
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Massimiliano Moresco29 giugno 2014
C'è sempre una "gentilezza" nella cifra poetica col quale l'autrice è solita affronta i suoi temi. E si viene quasi acccrezzati da un tocco delicato e dolce senza essere sdolcinato. Poesia questa che ho molto apprezzato.
Stefano Drakul Canepa1 luglio 2014
la luna ha un sapore d'antico in certe notti nelle quali si cerca un respiro, o una nuvola su cui poter sognare... bella, sognante, sussurrata poesia
Annamaria Barone10 luglio 2014
è bella, profondamente, commuove nel suo raccontare impressioni, emoziona nel dipinto sognante e lieve di quel margine labile che separa la luce dal buio, il giorno dalla notte, la luna dalle stelle. E' bella e si legge quasi ad occhi chiusi (se fosse possibile) perché è come un canto, un odore, un colore.



