Saudade d'Eros
Umberto Strippoli
131 poesie pubblicate
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Penso a colate di roventi osculi
e a corpi in istoriato arcobaleno.
Mi irrompe saudade d’Eros
in lauda tua epopea impressa
mentre stringi calibro di Priapo
tra due tumidi cuori palpitanti
e mie pertiche oblunghe si calano
entro dieresi in gaudio displuvio.
Redunda capacitade d’iporchema
da ondanti corde di liuto pizzicate
in euritmia di sensuale genoma
che copula in eclatante gamete.
©
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L'autore
Umberto Strippoli
Io poeta ispirato a scrivere opere per la una musa adorata, a cercare la sua perfezione nell'anima d'emozione tracciata. Attimi passati a ripercorrere emozioni e sensazioni vissute in un puzzle di rime che sembra complesso per le frasi argute. Minuti che scorrono inesorabili in un tempo per me limitato come una pr
Commenti (1)
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paolo corinto tiberio10 luglio 2014
che schifo!... ma non nel senso estetico, né etico... ma come giudizio percettivo... "redunta capacitade d'ipocherma da ondanti corde" mi ha fatto vomitare tutto quello che ho mangiato ieri sera... eppure, dalla foto non si direbbe, anzi...
