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Sociale 1 luglio 2014 · lettura 2 min · 1413 letture

Non voglio diventare un ASSASSINO!

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Bambini uccisi sulle strisce bianche da macchine che sfrecciano veloci, si beffano del codice stradale ... ...e lascian sull’asfalto i corpicini! Nel novanta per cento dei sinistri il conducente fugge via spedito per non trovarsi in situazioni oscure, ma, prima o poi, il reo verrà scoperto e la condanna sarà più severa, in quanto non essendosi fermato per correre in aiuto dei feriti, la sua condotta è oggetto di condanna! Le vittime innocenti della strada si van moltiplicando in questi giorni, perché la gente ha fretta, ma la vita degli altri è più importante d’ogni impegno! Non rispettando il codice stradale s’incorre spesso in tante violazioni col danno conseguente di persone che stanno attraversando quel settore per ritornare a casa, ma per colpa di conducenti tossici od alticci, non rivedranno più i loro amici, fratelli e genitori in lunga attesa! I sogni, le speranze ed i progetti che s’erano incentrati sul futuro, di colpo sono stati cancellati da quell’impatto duro contro il muso dell’auto ch’è piombato all’improvviso falciando e trascinando la persona per metri e metri fino a che rimane esanime e ferita sull’asfalto! Un’esistenza non si può troncare per correre in un modo scriteriato col piede sopra l’acceleratore ponendo a rischio sia la propria vita che l’incolumità delle persone che stanno attraversando sulle strisce convinte di sentirsi tutelate da quella segnaletica stradale! ... Osserviamo con scrupolo i segnali e rispettiamo il codice stradale per non venir schedati “criminali”, passibili del codice penale! .
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Dopo i recenti incidenti stradali di questi giorni in cui hanno perso la vita bambini di 2, 3 e 8 anni, la mia vuole essere un'implorazione a guidare con la massima prudenza specialmente quando la strada ci invita a spingere il piede sull'acceleratore! La vita degli altri va rispettata, ma soprattutto, in caso di incidente ci si deve fermare a prestare soccorso. E' il dovere di ogni cittadino che abbia un minimo di coscienza!

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (2)

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Sara Acireale1 luglio 2014

Condivido i versi e la nota del sensibile Poeta. Ci vuole poca a rispettare la segnaletica e il codice stradale, la vita è IMPORTANTE, non si può essere leggeri in queste cose. Ci vuole un minimo di scrupolo e di coscienza. Spero che questi versi di denuncia, vengano letti da molti automobilisti affinché venga scossa la loro coscienza...

carla composto1 luglio 2014

vero la vita va rispettata dobbiamo prestare attenzione e soccorso come ci ricorda in queta bella lirica il poeta... purtroppo la coscienza non esiste più e questa gente non si preoccupa più di tanto... e magari la notte drmono tranquilli e beati...